Un salto nel passato — la rinascita di un simbolo culturale
«Metamorfosi non è solo un nome, ma la promessa di un'evoluzione»
Il 5 novembre 1956 fu una data memorabile per Rutigliano: in quel giorno venne inaugurato ufficialmente il Cinema “L’Acquario”, destinato a diventare un punto di riferimento culturale non solo per il paese, ma anche per l’intero circondario. All’epoca a Rutigliano esisteva già un’altra sala, il Cinema “Vittoria”, attivo fin dal 1924, ma l’arrivo dell’“Acquario” portò una ventata di novità che seppe subito conquistare il pubblico.
In breve tempo, il Cinema “L’Acquario” divenne molto più di una semplice sala cinematografica: rappresentò un salto di qualità nell’offerta culturale di Rutigliano, aprendo una nuova epoca per l’intrattenimento locale.
Dopo un periodo buio, nella seconda metà degli anni Novanta avvenne un importante cambio di gestione: la sala venne affidata a Franco Castellano, figura di rilievo a livello regionale, all’epoca presidente dell’AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) per Puglia e Basilicata.
Sotto la sua guida, il Cinema “L’Acquario” venne ristrutturato e rinnovato dal punto di vista tecnico e architettonico, tornando a ospitare film di prima visione e riacquisendo la propria dignità culturale.
La programmazione venne ampliata e diversificata, e la sala ritornò ad essere una “piazza culturale” per la cittadinanza, ospitando anche convegni, conferenze, concerti e spettacoli teatrali.
Dopo oltre cinquant’anni di attività, il 25 maggio 2009 il Cinema “L’Acquario” chiuse definitivamente i battenti. La gestione, affidata negli ultimi anni a Franco Lamparelli, non riuscì più a sostenere economicamente l’attività, a causa della crisi generalizzata del settore e della crescente concorrenza delle multisale e delle nuove forme di intrattenimento domestico.
L’ultimo film proiettato fu «Angeli e demoni» di Ron Howard, una produzione hollywoodiana di grande successo che, simbolicamente, rappresentò l’epilogo di una lunga e intensa storia culturale. Con la chiusura del cinema, Rutigliano perse l’unico vero contenitore culturale polivalente del paese.
Dopo oltre cinquant’anni di attività, il 25 maggio 2009 il Cinema “L’Acquario” chiuse definitivamente i battenti. La gestione, affidata negli ultimi anni a Franco Lamparelli, non riuscì più a sostenere economicamente l’attività, a causa della crisi generalizzata del settore e della crescente concorrenza delle multisale e delle nuove forme di intrattenimento domestico.
L’ultimo film proiettato fu «Angeli e demoni» di Ron Howard, una produzione hollywoodiana di grande successo che, simbolicamente, rappresentò l’epilogo di una lunga e intensa storia culturale. Con la chiusura del cinema, Rutigliano perse l’unico vero contenitore culturale polivalente del paese.
Nel 2025, dalle ceneri del glorioso Cinema “L’Acquario”, rinasce il Cinema Teatro Metamorfosi: un nome che è già dichiarazione d’intenti. Simbolo di una rinascita audace, questo nuovo spazio culturale raccoglie l’eredità di un luogo che per decenni ha fatto battere il cuore di Rutigliano, accendendo sogni e passioni davanti al grande schermo.
Metamorfosi non è solo un nome, ma la promessa di un’evoluzione: un ponte tra la memoria e il futuro, che restituisce a Rutigliano il suo spazio d’eccellenza per la cultura e lo spettacolo. Una nuova stagione comincia, con la stessa anima di sempre e uno sguardo rinnovato verso il domani.
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