Marty Supreme è liberamente ispirato alla figura di Marty Reisman, campione di ping-pong dalla personalità eccentrica. Quello di Josh Safdie, tuttavia, non è un biopic tradizionale: la storia prende spunto dall’immagine pubblica di Marty Reisman, ma si muove in direzione decisamente più narrativa e personale.
Il protagonista, Marty Mauser, è un giovane ambizioso della New York degli anni ’50, determinato a imporsi nel mondo del tennis da tavolo professionale. Un mondo che nel film viene raccontato come vivace, competitivo e spesso spietato, composto da giocatori di talento, truffatori e personaggi un po’ eccentrici che fanno parte dell’immaginario sportivo dell’epoca.
Marty sogna la gloria e il riconoscimento, e per inseguire il suo sogno è disposto a mettere in gioco tutto: la sua identità, le sue relazioni e anche la sua integrità personale. Il suo viaggio sportivo diventa presto un viaggio interiore, tra ossessioni, desiderio di emancipazione e una crescente pressione che lo spinge a superare i propri limiti fisici e mentali.


